opere_Lucio_Pozzi_e_Giordano_Pozzi.html

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Dice Lucio Pozzi : « Quando Caterina Gualco, della galleria UnimediaModern, mi chiese di invitare un artista giovane per una mostra in due, le suggerii alcuni nomi il lavoro dei quali le fosse già famigliare. Scelse Giordano, mio figlio, che non solo accettò l'invito ma anche propose che facessimo qualcosa che fosse specificamente inteso per la stanza più grande della galleria. Poi ciascuno di noi metterà sui muri della stanza piccola delle opere singole.

Io espongo una nuova serie di Fotolavori, il gruppo Ditto. Sono fotografie di foglie montate su DBond. Ci dipingo sopra qui e là delle forme geometriche che imitano impercettibilmente il colore e i profili sui quali sono aggiunte.

Giordano ha inventato una struttura che interagisce con le mie foto. Invece di saldare un intrico di aste di ferro come in altre sue opere, questa volta unisce l'una all'altra delle alte e strette lastre di DBond in un labirinto tridimensionale di forme. Ogni elemento è piatto. Su ciascuno sono ingranditi in bianco e nero, stampati davanti e dietro, gli schizzi al pennarello con i quali sovente progetta le sculture. Questo megadisegno diventa il sostegno di se stesso ed intesse i miei ed i suoi pensieri ed emozioni in un insieme che si integra con lo spazio che lo ospita. Le fotografie ed i disegni strutturali sono ambedue ritagliati da fogli più grandi sui quali sono stati stampati. Nella mostra di Genova, le parti rimosse sono applicate al muro dietro la costruzione come se ve le avesse lanciate il vento. »

"When Caterina Gualco, of the Unimedia Modern gallery, asked that I invite a younger artist for a two-person show, I submitted a few names of artists she knew. She chose Giordano Pozzi who accepted the invitation. He then suggested that we make something together, specific to the space of her larger room. We will also each place single works on the walls of the smaller room.

I propose to exhibit a new series of Photoworks, the Ditto group. These are digital photographs of leaves, mounted on DBond, onto which I paint some geometric forms that imperceptibly imitate the color and the shapes they are applied onto or next to.

Giordano has invented a structure that can interplay with my photos. Instead of welding one of the steel rod tangles he has sometimes worked with, he is now assembling tall and narrow sheets of DBond riveted to one another in a three-dimensional maze of interacting shapes. The sheets reproduce in black on white and enlarge, front and back, the marker drawings by which he often plans his sculptures. This megadrawing becomes its own support and interweaves both his and my thoughts and emotions in an entity adapted to the gallery space.

Both my photographs and the structural drawings are shaped by the removal of parts from the wider sheets onto which our images have been printed. In this exhibition, these parts are applied on the walls behind the installation as if they had been propelled there by the wind." Lucio Pozzi

Lucio_Pozzi_Giordano_Pozzi_files/bio%20lucio%20pozzi%20e%20giordano%20pozzi.pdf